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	<title>SuperMotori.com, tutto sul mondo dei motori &#187; Anteprime</title>
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		<title>Jaguar ibrida C-X75 in arrivo</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 16:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si tratta di una supercar, la nuovissima ibrida Jaguar C-X75 che sarà messa in produzione, seppur in serie limitata, dopo l&#8217;esposizione come prototipo al salone dell&#8217;auto di Parigi. Il prezzo è da capogiro, varierà tra le 700.000 e le 900.000 sterline in base al paese in cui sarà venduta , ma si tratta del modello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2011/05/jaguar.jpg"><img title="jaguar" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2011/05/jaguar.jpg" alt="" width="500" height="317" /></a><br />
Si tratta di una supercar, la nuovissima ibrida Jaguar C-X75 che sarà messa in produzione, seppur in serie limitata, dopo l&#8217;esposizione come prototipo al salone dell&#8217;auto di Parigi. Il prezzo è da capogiro, varierà tra le 700.000 e le 900.000 sterline in base al paese in cui sarà venduta , ma si tratta del modello piu&#8217; all&#8217;avanguardia della casa Jaguar che per produrre la C-X75 è ricorsa alla collaborazione con la scuderia Williams F1. La vettura sarà completamente omologata per la guida in strada anche se i numeri delle sue prestazioni fanno già girare la testa:  320 km/h è la velocità massima e in accelerazione va da 0 a 100 in meno di 3 secondi. Davvero impressionante.</p>
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		<title>Fast Five, il nuovo capitolo della saga di Fast and Furious</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 17:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stà per arrivare nelle sale italiane il nuovo film d&#8217;azione dedicato alle auto elaborate della saga di Fast and furious. Anche in Fast Five troveremo Vin Diesel e Paul Walker in una fuga continua per la salvezza dai criminali locali e dalla polizia di stato. In questo quinto episodio Dominic Toretto e Brian O’Conner arriveranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stà per arrivare nelle sale italiane il nuovo film d&#8217;azione dedicato alle auto elaborate della saga di <strong>Fast and furious</strong>. Anche in <strong>Fast Five</strong> troveremo <strong>Vin Diesel e Paul Walker</strong> in una fuga continua per la salvezza dai criminali locali e dalla polizia di stato. In questo quinto episodio <strong>Dominic Toretto e Brian O’Conner</strong> arriveranno fino a Rio de Janeiro per mettere assieme i migliori piloti e le migliori auto del continente e raggiungere il loro scopo. <em>Fast Five è ambientato a Los Angeles, Atlanta, Rio de Janeiro e Porto Rico ed è interpretato da Vin Diesel, Paul Walker, Tyrese Gibson, Ludacris, Joaquim de Almeida e Elsa Pataky.</em></p>
<p>Il trailer del film è disponibile in anteprima<a href="http://www.fastfivemovie.com/" target="_blank"> sul sito web ufficiale del film in streaming</a>, ma anche su youtube.<br />
<a name="ancora">.</a></p>
<h2>Consigliamo la visione del video in streaming in HD!</h2>
<p><script type="text/javascript"><!--
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</script><br />
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</script> </p>
<p>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-524" title="fast five" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2011/03/fast-five.jpg" alt="" width="500" height="328" /></p>
<p>Fast Five è uno dei film piu attesi al cinema quest&#8217;anno, speriamo possa ripagare appieno la curiosità degli appassionati del genere.</p>
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		<title>Spot pubblicitari Audi A1</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 17:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Audi A1 arriverà da noi la prossima Estate ed a giudicare dalle numerose pre- ordinazioni ricevute dalla rete vendita Audi sembra essere già molto apprezzata. La casa dei quattro anelli è intenzionata a produrre un numero prestabilito di A1 ogni anno: 50.000 nel 2010, 80.000 nel 2011 e 100.000 dal 2012 in poi. Questo target [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-490" href="http://www.supermotori.com/spot-pubblicitari-audi-a1/c_3_media_955419_immagine_newsdet/"><img class="alignnone size-full wp-image-519" title="a1" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2010/05/a1.jpg" alt="" width="310" height="207" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;<strong>Audi A1 </strong><span style="font-weight: normal;">arriverà da noi la prossima Estate ed a giudicare dalle numerose pre- ordinazioni ricevute dalla rete vendita Audi sembra essere già molto apprezzata. La casa dei quattro anelli è intenzionata a produrre un numero prestabilito di A1 ogni anno: 50.000 nel 2010, 80.000 nel 2011 e 100.000 dal 2012 in poi. Questo target non sembra essere un problema, tanto che probabilmente si arriverà ad un punto in cui le unità prodotte saranno meno di quelle richieste dal mercato. Ed a tal punto l&#8217;Audi potrebbe decidere di non aumentare la produzione per mantenere l&#8217;esclusività del prodotto. Era già successo con la Mini negli anni scorsi: inizialmente era prevista una tiratura di 100.000 unità all&#8217;anno, invece hanno dovuto aumentarla a 200.000 e la domanda continuava ad essere superiore all&#8217;offerta.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;">E&#8217; ancora presto per essere certi che l&#8217; A1 arrivi a tanto ma nel frattempo il management Audi sta lavorando sulla commercializzazione e sponsorizzazione del prodotto. Proprio a tal proposito sono stati creati 6 spot pubblicitari. La pubblicazione sul web è iniziata il 5 Maggio e ne uscirà uno nuovo ogni Martedì fino al&#8217;8 Giugno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;">Si tratta di un cortometraggio chiamato <strong>&#8220;The next big thing&#8221;</strong> diviso in sei puntate in lingua inglese. I protagonisti sono Justin Timberlake, la bellissima Dania Ramirez (l&#8217;avete vista in “Heroes” e “I Soprano”) ed ovviamente l&#8217;Audi A1. Saranno coinvolti in inseguimenti e sparatorie, il tutto per mettere in mostra le qualità della vettura. Ora non vi resta che vedere i primi due episodi dal titolo <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=N1fd09clG6s&amp;feature=player_embedded">“That used to be me”</a></strong> e <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Gvjoji6ynyE&amp;feature=player_embedded">&#8220;Why does everyone know my name?&#8221;</a></strong> ovvero “Quello ero io” e “Perché tutti sanno il mio nome?”.</p>
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		<title>Sponsor 2010, Alitalia e Pata in Superbike</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 19:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Moto Mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[Che siamo in tempi di ristrettezze economiche ce lo hanno detto in tutte le maniere, ma i vari campionati motoristici riescono, adattandosi ai tempi che cambiano, a proseguire mostrando un certo fermento. E&#8217; il caso del mondiale Superbike che ad esempio l&#8217;anno scorso ha visto arrivare Aprilia e Bmw tra i partecipanti. La prima novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">Che siamo in tempi di ristrettezze economiche ce lo hanno detto in tutte le maniere, ma i vari campionati motoristici riescono, adattandosi ai tempi che cambiano, a proseguire mostrando un certo fermento. E&#8217; il caso del mondiale <strong>Superbike</strong> che ad esempio l&#8217;anno scorso ha visto arrivare <strong>Aprilia</strong> e <strong>Bmw</strong> tra i partecipanti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a rel="attachment wp-att-477" href="http://www.supermotori.com/sponsor-2010-alitalia-e-pata-in-superbike/wsbk_2010_aprilia_rsv4_alitalia/"><img class="alignleft size-full wp-image-477" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2010/02/wsbk_2010_aprilia_rsv4_alitalia.jpg" alt="wsbk_2010_aprilia_rsv4_alitalia" width="460" height="180" /></a></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm">La prima novità riguarda proprio la casa italiana che presenterà sulle carene per il 2010 lo<strong> </strong><span style="font-weight: normal">sponsor</span><strong> Alitalia</strong><span style="font-weight: normal">. La moto verrà presentata con le grafiche definitive il 9 febbraio a Fiumicino. Va ricordato che il presidente del gruppo Piaggio Colaninno (a cui appartiene Aprilia) è anche ai vertici di Alitalia. La presenza della compagnia di bandiera come sponsor nelle corse motoristiche non è comunque un&#8217;esperienza inedita, infatti campeggiava sulle Fiat e Lancia che hanno segnato il Mondiale Rally a cavallo degli anni &#8217;70 ed &#8217;80.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a rel="attachment wp-att-478" href="http://www.supermotori.com/sponsor-2010-alitalia-e-pata-in-superbike/pata_main_sponsor-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-478" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2010/02/pata_main_sponsor2.jpg" alt="pata_main_sponsor" width="460" height="180" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal">L&#8217;altra novità riguarda il team Superbike </span><strong>B&amp;G Racing</strong><span style="font-weight: normal">, nato dalla fusione tra gli ex </span><strong>team Borciani</strong><span style="font-weight: normal"> e </span><strong>Guandalini</strong><span style="font-weight: normal">. Il pilota è Jakub Smrz su Ducati 1098RS, capace di ottime prestazioni nel 2009 in relazione alla moto che aveva a disposizione. Il </span><strong>B&amp;G Racing </strong><span style="font-weight: normal">correrà anche nell&#8217;Italiano </span><strong>CIV Superbike</strong><span style="font-weight: normal"> con Borciani, sempre su Ducati. Lo sponsor del team sarà </span><strong>Pata</strong><span style="font-weight: normal">,</span><strong> </strong><span style="font-weight: normal">leader nel settore delle patatine.</span></p>
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		<title>Peugeot RCZ</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 08:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Peugeot RCZ non è ancora arrivata normalmente sul mercato Italiano, infatti ne sono stati venduti da noi solo tre esemplari della limited edition. Da subito, per via della sua bellezza e delle sue qualità ha fatto parlare abbastanza di se. Peugeot lancia una serie speciale limitata a 100 esemplari e destinata al solo mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><a rel="attachment wp-att-402" href="http://www.supermotori.com/peugeot-rcz/peugeot-rcz-black-yearling_1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-402" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/peugeot-rcz-black-yearling_1-300x198.jpg" alt="peugeot-rcz-black-yearling_1" width="300" height="198" /></a>La Peugeot RCZ non è ancora arrivata normalmente sul mercato Italiano, infatti ne sono stati venduti da noi solo tre esemplari della limited edition. Da subito, per via della sua bellezza e delle sue qualità ha fatto parlare abbastanza di se. Peugeot lancia una serie speciale limitata a 100 esemplari e destinata al solo mercato italiano. Si chiama Black Yearling, un nome che viene dal gergo dei cavalli da corsa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">La RCZ è una roadster a due posti secchi analoga all&#8217;<strong>Audi TT</strong> a cui mira di fare concorrenza, ma ha un design molto caratterizzato in stile Peugeot. L&#8217;estetica è nata da un prototipo presentato in passato e descritto come un riuscito azzardo stilistico. Ora nella versione di serie sono stati portati solo dei minimi cambiamenti. <strong>L&#8217;aerodinamica è ottimizzata</strong> per garantire un buon coefficiente e deportanza aerodinamici.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><a rel="attachment wp-att-403" href="http://www.supermotori.com/peugeot-rcz/peugeot-rcz-black-yearling_3/"><img class="alignright size-medium wp-image-403" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/peugeot-rcz-black-yearling_3-199x300.jpg" alt="peugeot-rcz-black-yearling_3" width="199" height="300" /></a>L&#8217;<strong>edizione speciale Black Yearling</strong> si distingue dalle altre per il colore Perla Nera, i <strong>cerchi da 18&#8243;</strong> Original Dark Grey, la griglia anteriore con finitura nero brillante, i paraurti in tinta carrozzeria e le pinze freno verniciate in nero brillante. All&#8217;interno si trova la console centrale di colore nero madreperla brillante, la pedaliera (con poggiapiede e battitacco) in alluminio, i sedili sportivi e la plancia rivestita con l&#8217;altrettanto scuro rivestimento Technotep &#8220;Grana Nabuck&#8221;. Anche il quadro strumenti è specifico, in fibra di carbonio e metallo, con schermo maggiorato. Insomma è tutto nero, fuori e dentro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Si può scegliere tra il <strong>1.6 THP</strong> ed il diesel <strong>2.0 HDI</strong>. Il benzina è il già noto propulsore ad iniezione diretta con turbo twin-scroll capace di 156 cv e di una coppia di 240 Nm già al bassissimo regime di 1450 giri/min. Questo risultato è dovuto alla turbina che prende la spinta dai cilindri due a due invece che da tutti e 4 insieme ed alla doppia fasatura variabile a gestione elettronica. E&#8217; garantita anche una buona prontezza di risposta sin dai bassi regimi. Se scelta con cambio manuale consumerà 6,9 l/100 km. Invece la 2.0 HDI è un moderno e sofisticato turbodiesel. Ha una camera di combustione di nuova generazione di tipo ECCS (Extreme Conventional Combustion System), un turbocompressore a geometria variabile a bassa inerzia, una pompa ad alta pressione che permette di raggiungere 2.000 bar e iniettori a solenoide a otto fori. Entrambi i propulsori permettono di godere appieno delle proprietà di guida della RCZ, ma la versione a gasolio riduce i consumi a soli 5,4 l/100 km, mentre la THP ha sicuramente un comportamento più sportivo nell&#8217;erogazione della potenza, raggiungendo regimi di giri più alti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">La base meccanica di questa vettura è la Peugeot 308, ma ovviamente rivista per avere le migliori prestazioni alla guida. L&#8217;avantreno è un pseudo Mac Pherson, il retrotreno è a traversa deformabile.  L&#8217;assetto e il baricentro della RCZ sono ribassati, rispettivamente, di 20 e 40 mm rispetto alla 308 berlina. la RCZ è più larga (+ 30 mm) grazie a carreggiate anteriori e posteriori allargate (+ 54 e + 72 mm). L’insieme ruote-sospensioni, al pari degli ammortizzatori, sono stati adattati di conseguenza come pure la gommatura che presenta tagli da 18’’ o 19’’.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Le prime consegne sono previste per la <strong>primavera del 2010</strong> per la 1.6 THP 156 CV a <strong>32.000 €</strong> o la 2.0 HDi 163 CV a 35.000 €. Per il momento i prezzi non si differenziano molto da quelli della rivale Audi TT, ma bisognerà vedere in futuro, quando la RCZ non sarà più venduta in edizioni speciali.</p>
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		<title>Aprilia Dorsoduro 750 Factory, la moto divertente</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 22:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Aprilia si è buttata sul segmento delle supermotard bicilindriche con la Dorsoduro 750. E&#8217; gia da un po&#8217; che è arrivata sul mercato e ora se la deve vedere con la Ducati Hypermotard 796, altra moto italiana di grande fascino sul pubblico. Ma la 750 di Noale non ha nulla da temere. E&#8217; moderna, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal"><a rel="attachment wp-att-374" href="http://www.supermotori.com/aprilia-dorsoduro-750-factory-la-moto-divertente/aprilia-dorsoduro-factory-2010_1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-374" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/aprilia-dorsoduro-factory-2010_1-300x200.jpg" alt="aprilia-dorsoduro-factory-2010_1" width="300" height="200" /></a>L&#8217;Aprilia si è buttata sul segmento delle supermotard bicilindriche con la Dorsoduro 750. E&#8217; gia da un po&#8217; che è arrivata sul mercato e ora se la deve vedere con la Ducati Hypermotard 796, altra moto italiana di grande fascino sul pubblico. Ma la 750 di Noale non ha nulla da temere. E&#8217; moderna, ha un bellissimo design e può contare su una </span><strong>facilità</strong><span style="font-weight: normal"> ed un </span><strong>divertimento di guida</strong><span style="font-weight: normal"> che mettono a proprio agio e ne fanno innamorare chi la guida.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal">Adesso l&#8217;Aprilia ha pensato di intervenire con il “trattamento” <strong>factory</strong> anche sulla Dorsoduro. Questo allestimento è finalizzato a migliorare le doti di guida sportiva del modello su cui viene applicato, oltre a darne un&#8217;estetica più aggressiva e da pista. Quasi sempre le medie e grosse cilindrate di casa Aprilia beneficiano di questa versione, è stato il caso di RSV4, Pegaso e Tuono.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal">Il motore </span><strong>bicilindrico da 750cc e 92 cv</strong><span style="font-weight: normal"> a 8.750 giri/min è rimasto invariato, così come l&#8217;innovativo acceleratore </span><strong>ride by wire</strong><span style="font-weight: normal"> e le tre mappature selezionabili. A cambiare sono numerose altre parti: le </span><strong>sospensioni</strong><span style="font-weight: normal"> sono </span><strong>Sachs</strong><span style="font-weight: normal">, e più precisamente forcella da 43 mm e monoammortizzatore posteriore (con serbatoio separato) completamente regolabili, quindi sia nel precarico delle molle che nella frenatura idraulica in estensione e compressione. E&#8217; quindi possibile cucirsi addosso una messa a punto ideale per le proprie esigenze. I </span><strong>dischi freno</strong><span style="font-weight: normal"> anteriori rimangono i bellissimi </span><strong>wave da 320mm</strong><span style="font-weight: normal">, ma ora morsi da pinze a quattro pistoncini per aumentarne l&#8217;efficacia. Le tubazioni dei freni sono quelle aeronautiche in treccia metallica. Il manubrio è biconico in alluminio e la frizione vanta il comando idraulico. L&#8217;ABS è stato bandito per lasciar libero il pilota di esprimersi in frenata senza l&#8217;intervento di assistenze automatiche. Esternamente si notano convogliatori, copri blocchetto accensione e parafango anteriore in leggera </span><strong>fibra di carbonio</strong><span style="font-weight: normal">, che ne incattiviscono il look.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal">Lo splendido telaio vede ora la parte in alluminio (zona pedane) verniciata di nero, mentre la parte in </span><strong>traliccio di tubi d&#8217;acciaio</strong><span style="font-weight: normal"> è rossa. Le paratie anticalore poste sui silenziatori di scarico e i cerchi vengono anch&#8217;essi tinti di nero. Le scelte cromatiche fatte sulla versione Factory mettono forse un po&#8217; in ombra la bellezza ed armonia della Dorsoduro originale, ad eccezione delle parti in carbonio nudo che non stonano affatto. Ma questa scelta è servita a dare un look più sportivo e cattivo ad una moto dalle notevoli qualità di guida, ideale per essere portata </span><strong>in pista</strong><span style="font-weight: normal">.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal">Il risultato dovrebbe essere una moto facile per i meno esperti e contemporaneamente ricca di potenziale per chi lo sa sfruttare, ma più orientata a questi ultimi, efficace e personalizzabile.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>KTM 125 Project</title>
		<link>http://www.supermotori.com/ktm-125-project/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 20:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La KTM in passato era sinonimo di fuoristrada, ma con il tempo ha allargato il suo campo anche alle moto stradali e si sta preparando addirittura ad un futuro in Superbike. Tutte le sue moto, spesso specialistiche per le competizioni, ma altre volte destinate agli utenti normali, si sono sempre dimostrate ben costruite e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><a rel="attachment wp-att-364" href="http://www.supermotori.com/ktm-125-project/ktm-125-project_1/"><img class="aligncenter size-full wp-image-364" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/ktm-125-project_1.jpg" alt="ktm-125-project_1" width="650" height="386" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">La KTM in passato era sinonimo di fuoristrada, ma con il tempo ha allargato il suo campo anche alle moto stradali e si sta preparando addirittura ad un futuro in Superbike.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Tutte le sue moto, spesso specialistiche per le competizioni, ma altre volte destinate agli utenti normali, si sono sempre dimostrate ben costruite e con componenti di qualità. Lo dimostrano i prezzi di listino un po&#8217; alti ma giustificati dai contenuti ed allineati alla concorrenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Continuando ad impegnarsi per ampliare la propria presenza sul mercato, ora la KTM ha intrapreso una collaborazione con l&#8217;azienda indiana Bajaj. La moto che intendono realizzare è per ora soltanto un <strong>concept</strong> presentato all&#8217;<strong>EICMA di Milano</strong>. Si tratta di una naked destinata ai sedicenni, interamente progettata da KTM e caratterizzata dal suo inconfondibile stile.<a rel="attachment wp-att-365" href="http://www.supermotori.com/ktm-125-project/ktm-125-project_2/"><img class="size-medium wp-image-365 alignright" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/ktm-125-project_2-300x174.jpg" alt="ktm-125-project_2" width="300" height="174" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Il nome provvisorio è <strong>KTM 125 Project</strong>, che serve solo per identificare il progetto. Gli obbiettivi sono la massima leggerezza, maneggevolezza e guidabilità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Il design è essenziale ed accattivante, curato dagli stessi creatori di modelli quali la KTM 690 Duke, infatti la somiglianza con le altre bellissime naked del gruppo si vede. Non manca il telaio in tubi di acciaio. Il motore è interamente progettato da KTM e costruito da Bajaj in India. Si tratta di un 125 a 4 tempi raffreddato a liquido con bialbero a camme in testa ed iniezione elettronica da 15 cv, preannunciandosi tra i migliori del mercato nel suo segmento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Questa concept bike ha tutte le parti realizzate da costruttori di pregio. Troviamo le <strong>sospensioni WP</strong>, scarico <strong>Akrapovic</strong> con soluzioni innovative e  l&#8217;impianto frenante Brembo con pinze a quattro pistoncini ad attacco radiale e dischi a margherita. La componentistica fa della 125 Project una vera KTM senza compromessi per qualità costruttiva e di guida, ma se rimarrà tale al momento del lancio vedremo se manterrà il prezzo che promette: allineato a quello della Yamaha R125.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Alla guida ha i presupposti ideali per l&#8217;uso quotidiano, comportandosi bene in città e soprattutto si preannuncia molto divertente. Per conoscerla meglio dovremo attendere appena il prossimo anno quando arriverà sul mercato.</p>
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		<title>La moto elettrica per le corse</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 02:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La realtà delle moto elettriche si sta muovendo a piccoli passi e nel futuro si diffonderà sempre di più. Questo è un bene per l&#8217;ambiente e per abbandonare l&#8217;uso del petrolio. Anche il mondo delle competizioni inizia ad interessarsi a questo genere di veicoli. La scorsa Estate si è corsa la prima edizione del TTXGP, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><a rel="attachment wp-att-343" href="http://www.supermotori.com/la-moto-elettrica-per-le-corse/mavizen/"><img class="aligncenter size-full wp-image-343" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/mavizen.jpg" alt="mavizen" width="450" height="246" /></a>La realtà delle <strong>moto elettriche</strong> si sta muovendo a piccoli passi e nel futuro si diffonderà sempre di più. Questo è un bene per l&#8217;ambiente e per abbandonare l&#8217;uso del petrolio. Anche il mondo delle <strong>competizioni</strong> inizia ad interessarsi a questo genere di veicoli. La scorsa Estate si è corsa la prima edizione del TTXGP, una corsa a giro secco dell&#8217;isola di Man in cui a sfidarsi erano moto a propulsione elettrica. Ha vinto una moto realizzata in collaborazione tra Agni e Mavizen su base di una Suzuki GSX-R 600. L&#8217;anno prossimo l&#8217;esperienza del TTXGP si ripeterà.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">L&#8217;azienda Inglese<strong> Mavizen</strong> offre una base di competenze tecniche, componenti o intere moto alle squadre che intendono correre le gare di moto elettriche. Per la prossima edizione del TTXGP ha già pronta una moto. La base è una <strong>KTM RC8</strong>, ma spinta da due motori elettrici Agni in grado di sviluppare una potenza massima complessiva di <strong>circa 120 CV</strong> e di superare i <strong>200 Km/h</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Come già detto, la Mavizen non partecipa con una sua unica moto, ma le fornisce ai team intere oppure solo vendendo componenti oppure fornisce collaborazioni. La KTM RC8 elettrica pronta per l&#8217;anno prossimo può essere portata in gara così oppure i team acquirenti possono modificarla ed implementarvi nuove soluzioni. Questa moto viene definita dalla Mavizen “un computer portatile su due ruote”, infatti ha installato a bordo un vero <strong>computer</strong> e software open source basato su <strong>Linux</strong>, oltre alla funzione di <strong>connettività Wi-fi</strong>.</p>
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		<title>Lexus LFA</title>
		<link>http://www.supermotori.com/lexus-lfa/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 22:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Lexus]]></category>

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		<description><![CDATA[La Lexus, marchio di lusso della Toyota, presenterà al prossimo salone di Tokio la sua vettura supersportiva. Una supercar che verrà assemblata interamente a mano ed in serie limitata di 500 esemplari. Il progetto è nato 9 anni fa con la costituzione di un team di lavoro guidato dall&#8217;ing. Haruhiko Tanahashi e con il design [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">La Lexus, marchio di lusso della Toyota, presenterà al prossimo salone di Tokio la sua vettura supersportiva. Una supercar che verrà assemblata interamente a mano ed in serie limitata di 500 esemplari.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left"><a rel="attachment wp-att-251" href="http://www.supermotori.com/lexus-lfa/lfa2/"><img class="size-medium wp-image-251 alignleft" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/10/lfa2-300x200.jpg" alt="lfa2" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">Il progetto è nato 9 anni fa con la costituzione di un team di lavoro guidato dall&#8217;ing. Haruhiko Tanahashi e con il design curato da Leonardo Fioravanti, la produzione invece inizierà a fine 2010 al ritmo di 20 vetture assemblate al mese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">La Lexus LFA è una vettura a trazione posteriore lunga 4,505 mm, con un passo di 2.605 mm. Il motore V10 anteriore centrale di 4.8 litri è frutto di un&#8217;accurata progettazione e dell&#8217;esperienza di Toyota in Formula 1. E&#8217; capace di 560cv a 8700 giri/min, la coppia max di 480Nm a 6800 giri/min è disponibile per il 90% dai 3700 fino al notevole regime di 9000 giri/min.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">Le bancate sono inclinate di 72°, è stato usato il titanio per le valvole e le bielle, pistoni in alluminio forgiato, una valvola a farfalla per ogni cilindro, lubrificazione a carter secco e scarico in titanio con i collettori tutti di identica lunghezza. I coperchi della distribuzione sono in magnesio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">Il risultato è un propulsore leggero e compattissimo, con una velocità a salire di giri impressionante. Con un colpo d&#8217;acceleratore bastano 6 decimi di secondo per salire dal minimo a 9.000 giri/min, inoltre si noti nel video il suono del motore durante le scalate e accelerazioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">Il cambio è sequenziale a 6 rapporti montato al retrotreno in blocco con il differenziale Torsen. La scelta serve per avere il 52% del peso della vettura al posteriore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">La Lexus LFA accelera da 0-100 km /h in 3,7 secondi e raggiunge i 325 km/h.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">La scocca ha solo le strutture periferiche in alluminio, il resto è in carbonio. Le sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante sovrapposto e posteriori Multilink sono anch&#8217;esse in lega di alluminio e dal funzionamento interamente meccanico, senza congegni a controllo elettronico. Questo delega le caratteristiche di guida interamente alla qualità della ciclistica ed alla messa a punto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">I freni Brembo sono carboceramici. I pneumatici Bridgestone, anteriori 265/35 ZR20 e posteriori 305/30 ZR20 sono montati su cerchi BBS da 20&#8221; in alluminio forgiato. Lo sterzo è ad assistenza elettromeccanica, un&#8217;innovazione su una supercar.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left"><strong>Il carbonio</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">La fibra di carbonio garantisce leggerezza e rigidità. Nella supercar Lexus è usato diffusamente: nel 65% della scocca, all&#8217;interno delle portiere ed è lucidato per i gusci dei sedili, i pannelli delle portiere e la plancia. La palpebra sotto il parabrezza è in carbonio lucidato opaco per evitare riflessi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">Esteticamente ritroviamo un family feeling Lexus. Ben riuscito il design frontale e laterale, mentre non convince il posteriore con i tre scarichi e le grosse griglie nere sotto i fari. Le grandi prese d&#8217;aria sono immancabili su un&#8217;auto del genere ma non sembrano all&#8217;altezza del design che ci si aspetterebbe da una Lexus. Probabilmente il modello definitivo avrà un design più armonioso e certi particolari meno marcati.<a rel="attachment wp-att-252" href="http://www.supermotori.com/lexus-lfa/lfa3/"><img class="size-medium wp-image-252 alignright" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/10/lfa3-300x200.jpg" alt="lfa3" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">La maniglia (a pressione) è nascosta sul bordo che corre sulla fiancata fino alla presa d&#8217;aria laterale superiore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">L&#8217;abitacolo presenta carbonio, titanio e pelle rossa con sedili avvolgenti. Al centro il tunnel con i comandi elettronici e il monitor del sistema multimediale. L&#8217;impianto audio è Mark Levinson a 12 altoparlanti. La strumentazione è molto ben realizzata e bellissima. Si tratta di uno schermo a colori con un cerchio centrale (info principali) e semicerchi laterali con informazioni quali temperatura acqua, rilevamento tempi sul giro e quant&#8217;altro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left">Le innovazioni tecniche presenti sulla LFA oltre a valorizzarla verranno riprese su altri modelli del gruppo Lexus. Intanto questa vettura tenterà di fare concorrenza a marchi come Ferrari e Lamborghini. Il prezzo sarà di 375,000 €, in parte giustificato dai contenuti, dalla garanzia di affidabilità e dall&#8217;esclusività, ma non vi sembrano troppi?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: left"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-fTfRh0_RQ4">Video</a></p>
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		<title>Scooterone Ducati</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 01:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[ducati]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle settimane scorse siti specialistici sui motori hanno pubblicato notizie ed immagini circa un ipotetico scooterone Ducati, ovviamente si trattava solo di voci prevalentemente infondate, e le immagini erano degli schizzi realizzati da un abile designer iberico. Negli ultimi giorni il sito solomoto30.com ha però rispolverato la notizia, con tanto di ipotesi sulle soluzioni tecniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-156" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/09/ipotetico-scooterone.jpg" alt="ipotetico scooterone ducati" width="432" height="324" /></p>
<p>Nelle settimane scorse siti specialistici sui motori hanno pubblicato notizie ed immagini circa un ipotetico<strong> scooterone Ducati</strong>, ovviamente si trattava solo di voci prevalentemente infondate, e le immagini erano degli schizzi realizzati da un abile designer iberico.<br />
Negli ultimi giorni il sito <a href="http://www2.solomoto30.com/noticia.asp?ref=22696" target="_blank">solomoto30.com</a> ha però rispolverato la notizia, con tanto di<strong> ipotesi sulle soluzioni tecniche del veicolo</strong>. Questo non può che invitare gli amanti delle due ruote a fantasticare e farsi un&#8217;opinione sull&#8217; argomento.<br />
E&#8217; chiaro che se venisse prodotto uno scooterone a Borgo Panigale sarebbe un qualcosa di molto caratteristico e mirato ad una nicchia di mercato, lontano anni luce dai maxiscooter comuni, infatti gli eventuali concorrenti sarebbero il T-max e il Gilera GP 800.</p>
<p>Ma ora <strong>vediamo gli aspetti tecnici ipotizzati</strong>.<br />
I progettisti cercherebbero senz&#8217;altro di riproporre le soluzioni caratteristiche del marchio bolognese. Si fantastica per un <strong>telaio</strong> in traliccio di tubi lasciato almeno in buona parte a vista. Altro elemento altamente tipico dovrebbe essere il motore, ma qui nascerebbero delle problematiche di carattere produttivo. Il <strong>motore</strong> potrebbe facilmente essere scelto tra quelli ad aria che equipaggiano la Monster, ma il problema è nella trasmissione, che vista la natura del mezzo deve essere automatica. Progettarne, e soprattutto realizzarne una dedicata costerebbe troppo, visto che non si venderebbe un numero di esemplari tale da giustificare questa scelta. Le fantasiose ma ben ragionate ipotesi vorrebbero il motore (completo di trasmissione) del Gilera GP800 a cui la Ducati realizzerebbe delle <strong>testate desmodromiche</strong>. Completerebbero il quadro delle <strong>sospensioni e ammortizzatori sportivi</strong> ed un design ed un feeling di guida cattivi, caratteristici ed assolutamente inediti.</p>
<p>A questo punto c&#8217;è da scommettere che l&#8217;opinione degli utenti si dividerebbe in due: da una parte chi lo ama e dall&#8217;altra  chi lo guarda con sdegno. Alla seconda categoria possiamo rispondere con il <strong>Ducati Cruiser 125 del 1952</strong>, infatti la casa che oggi vedete impegnata nelle corse e sul mercato rigorosamente con moto di un certo prestigio un tempo realizzò uno scooter. Inoltre è facile immaginare il gradimento che un oggetto del genere potrebbe avere da parte del pubblico, forte del <strong>brand Ducati</strong>. I dubbi arriverebbero invece riguardo la<strong> guidabilità</strong>: da un simile scooter ci si aspetterebbe un comportamento cattivo, adatto a chi non è alle prime armi alla guida di una moto, ma questo metterebbe in difficoltà gli utenti che provengono dagli scooter, proprio il target di potenziali clienti.<br />
Qui la fantasia potrebbe sbizzarrirsi: la situazione potrebbe essere risolta cercando un comportamento di ciclistica e motore consoni ad uno scooter e simili a quelli di una Monster 696. Oppure diverse mappature elettroniche selezionabili, oppure un modello sportivo a fianco di quello base. Ma a questo ci penseranno in Ducati se decideranno di concretizzare questo progetto.</p>
<p>Secondo voi, come si evolverà la situazione? Scooterone Ducati Si o No?</p>
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