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	<title>SuperMotori.com, tutto sul mondo dei motori &#187; Consigli utili</title>
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		<title>Classifica delle auto 2011 piu&#8217; affidabili</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 16:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo le classifiche stilate dall&#8217;ADAC che mostrano le auto piu&#8217; affidabili del 2011. Queste classifiche sono stilate in base al numero di interventi di manutenzione per singola auto in Germania. Tedesche sopra di tutti, a seguire le giapponesi e anche un pò d&#8217;Italia. Classifica “City Car” 1 – Toyota Aygo 2 – Fiat [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-549" title="crash test" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2011/05/crash-test.jpg" alt="" width="375" height="236" /></p>
<p>Oggi vi presentiamo le classifiche stilate dall&#8217;ADAC che mostrano le auto piu&#8217; affidabili del 2011. Queste classifiche sono stilate in base al numero di interventi di manutenzione per singola auto in Germania. Tedesche sopra di tutti, a seguire le giapponesi e anche un pò d&#8217;Italia.</p>
<p>Classifica “City Car”<br />
1 – Toyota Aygo<br />
2 – Fiat 500<br />
3 – Peugeot 107<br />
4 – Fiat Panda<br />
5 – Renault Twingo</p>
<p>Classifica  “piccole”<br />
1 – MINI<br />
2 – Peugeot 207<br />
3 – Mitsubishi Colt<br />
4 – Opel Meriva<br />
5 – Nissan Note</p>
<p>Classifica  “Compatte”<br />
1 – BMW Serie 1<br />
2 – Audi A3<br />
3 – Peugeot 308<br />
4 – Mercedes Classe B<br />
5 – Mercedes Classe A</p>
<p>Classifica  “Medie”<br />
1 – BMW X3<br />
2 – Mercedes Classe C<br />
3 – BMW Serie 3<br />
4 – Mercedes SLK<br />
5 – Audi A4</p>
<p>Classifica “Medio-Grandi”<br />
1 – Audi A5<br />
2 – BMW Serie 5 (e GT)<br />
3 – Audi A6<br />
4 – Mercedes Classe E<br />
5 – Volvo S60/S70/S80/V70</p>
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		<title>Il filtro a pannello after market</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 04:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli utili]]></category>
		<category><![CDATA[Tuning]]></category>

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		<description><![CDATA[Su qualsiasi automobile, sia essa alimentata a benzina, diesel, GPL o altro è presente un filtro dell&#8217;aria che di serie è sempre del tipo a pannello. Spesso si sente parlare della sostituzione del filtro originale con uno after market. Esistono filtri a pannello, a cono e ad aspirazione diretta. In questo articolo parleremo del filtro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">Su qualsiasi automobile, sia essa alimentata a benzina, diesel, GPL o altro è presente un filtro dell&#8217;aria che di serie è sempre del tipo a pannello.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal"></p>
<div id="attachment_315" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-315" href="http://www.supermotori.com/il-filtro-a-pannello-after-market/filtro-orig/"><img class="size-medium wp-image-315" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/filtro-orig-300x240.jpg" alt="filtro originale" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">filtro originale</p></div>
<p><span style="font-weight: normal">Spesso si sente parlare della sostituzione del filtro originale con uno after market. Esistono filtri a pannello, a cono e ad aspirazione diretta. In questo articolo parleremo del filtro a pannello, in quanto è il tipo che più si addice al normale <strong>utilizzo quotidiano della vettura</strong></span><span style="font-weight: normal">.</span></p>
<p></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal">Quello originale ha una guaina sigillante sul contorno di un lato e poi c&#8217;è un cartone poroso a fisarmonica attraverso cui passa l&#8217;aria. Questo cartone svolge l&#8217;azione filtrante. L&#8217;oggetto è in un unico pezzo e può durare fino a 60.000 km prima di gettarlo in favore di uno nuovo. Si pulisce periodicamente smontandolo e soffiandolo con il compressore o anche con l&#8217;aspirapolvere. Con il tempo le porosità del cartone si ostruiscono con lo sporco e le periodiche pulizie non lo riportano all&#8217;efficienza originale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal">Il filtro a pannello after market esiste sul mercato per i più svariati modelli di automobili e ce ne sono varie marche, spesso simili per prezzo e qualità. Al contrario di quello originale non c&#8217;è un grammo di cartone e non lavora “a secco”. La guaina sigillante che contorna un lato rimane uguale, ma all&#8217;interno c&#8217;è una rete metallica che imprigiona del cotone imbevuto d&#8217;olio. Rispetto al tipo montato di serie questo lascia passare un po&#8217; più aria e con più facilità, ma la filtra altrettanto bene, se non meglio.</p>
<div id="attachment_316" class="wp-caption alignleft" style="width: 307px"><a rel="attachment wp-att-316" href="http://www.supermotori.com/il-filtro-a-pannello-after-market/filtro-cotton/"><img class="size-medium wp-image-316" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/filtro-cotton-297x300.jpg" alt="filtro a pannello in cotone" width="297" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">filtro a pannello in cotone</p></div>
<p></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>I pregi</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><strong>Il filtro a pannello after market in cotone</strong> migliora la fluidità a salire di giri del motore e questo viene piacevolmente percepito da chi guida. Invece è irrisorio l&#8217;aumento di coppia e potenza. <strong>I consumi</strong> restano uguali oppure diminuiscono in misura minima se il filtro viene pulito regolarmente ogni 15.000 km (più spesso se percorrete strade polverose). Questa unità si acquista una sola volta ad un <strong>prezzo</strong> medio di 60 € accompagnato da un kit di pulizia + olio (18€)  che vi basterà per vari utilizzi. Ogni volta che lo pulirete tornerà come nuovo (anche a livello di consumi e prestazioni) e quando cambierete macchina potrete rivenderlo come usato. La pulizia è facile: si smonta, si lava con acqua e detergente compreso nel kit, si imbeve d&#8217;olio, si lascia scolare l&#8217;eventuale olio in eccesso, si pulisce dal bordo la colatura d&#8217;olio e si rimonta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><strong>I difetti</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><strong> </strong><span style="font-weight: normal">In rari casi il filtro è un po&#8217; difficile da raggiungere, quindi da smontare, ma è un ostacolo che con un po&#8217; di buona volontà si supera agevolmente.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Note</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">E&#8217; adatto e migliorativo su qualunque motore, diesel, benzina, ecc&#8230; La lieve quantità d&#8217;aria in più che passa viene rilevata dalla centralina elettronica, la quale adatta la carburazione al cambiamento. Non viene montato di serie sulle autovetture solo perché costa di più, non permette alle case automobilistiche di guadagnare sul pezzo di ricambio e accorcia (di soli 5.000km) l&#8217;intervallo di manutenzione.</p>
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		<title>Metano GPL o Diesel?</title>
		<link>http://www.supermotori.com/metano-gpl-o-diesel/</link>
		<comments>http://www.supermotori.com/metano-gpl-o-diesel/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 19:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci troviamo in una condizione finanziaria difficile a livello globale e molto spesso la necessità di fare tanta strada, il semplice risparmio o necessità particolari, ci portano a fare considerazioni sul tipo di carburante più idoneo alle nostre esigenze. Analizzando i tre tipi di carburante presi in esame, possiamo dire che il metano è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-185" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/08/contributo-statale-gas-metano-300x214.jpg" alt="contributo-statale-gas-metano" width="300" height="214" />Ci troviamo in una condizione finanziaria difficile a livello globale e molto spesso la necessità di fare tanta strada, il semplice risparmio o necessità particolari, ci portano a fare considerazioni sul tipo di carburante più idoneo alle nostre esigenze. Analizzando i tre tipi di carburante presi in esame, possiamo dire che il <strong>metano è il più</strong> <strong>ecologico </strong>(essendo un gas naturale) e quello che fa<strong> risparmiare circa il 70% rispetto alla benzina</strong>; il <strong>GPL é abbastanza</strong> <strong>ecologico</strong> anche se è un derivato dal petrolio (Gas Propano Liquido) perché diventa gassoso a contatto con l&#8217;aria e <strong>il risparmio si attesta</strong> <strong>intorno al 40% rispetto alla benzina</strong>; il <strong>diesel</strong> <strong>è il più inquinante </strong>e genera più polveri sottili che con gli attuali sistemi di catalizzazione e filtri antiparticolato hanno avuto un abbattimento notevole con<strong> consumi che variano a seconda della cilindrata, modello, Cv etc</strong>. <strong>Le vetture a metano hanno una resa prestazionale bassa</strong>; quelle a <strong>GPL leggermente inferiore alla benzina</strong>; <strong>le diesel attualmente con i nuovi sistemi di iniezione e turbo e il rendimento altissimo del motore diesel, hanno raggiunto prestazioni eccezionali</strong>. Attualmente in circolazione si trovano pochi modelli che escono dalla fabbrica già a metano o GPL ma comunque <strong>in linea di massima tutte le vetture a benzina possono essere trasformate</strong>. <strong>Unico neo</strong> <strong>è </strong>la presenza delle <strong>bombole nel bagagliaio e l&#8217;adattamento di nuovi impianti con vetture più ricche di elettronica</strong>. Riassumendo possiamo dire che <strong>chi fa oltre i 20.000 KM annui</strong> può scegliere <strong>il metano</strong> tenendo presente che <strong>installare un impianto a metano o GPL</strong> <strong>ha un costo aggiuntivo</strong> che quindi <strong>va ammortizzato</strong> <strong>con i km percorsi</strong>;  chi <strong>ne fa un po meno e non sosta nei parcheggi sotterranei o garage</strong> e <strong>vuole </strong>un po di <strong>prestazioni</strong> può optare per il <strong>GPL</strong>; <strong>chi fa molta strada</strong> <strong>ma gli piace pestare sull&#8217;acceleratore</strong> e non vuole <strong>trasformare la vettura </strong>può scegliere il <strong>diesel</strong> tenendo presente che però ha degli <strong>intervalli di manutenzione più ravvicinati e costosi.</strong></p>
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		<title>Assetto sì&#8230;.Assetto no</title>
		<link>http://www.supermotori.com/assetto-auto-sportivo-vantaggi-svantaggi/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 21:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli utili]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assetto sportivo nelle auto, crea un impatto visivo molto forte, tanto che guardando la stessa vettura con o senza assetto non sembra la stesso modello. Comunque estetica  a parte, un assetto sportivo cambia notevolmente la dinamica di un veicolo, andando a diminuire drasticamente il beccheggio (fenomeno che si verifica in frenata e accelerazione) e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-89" title="differenze assetto" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/07/differenze-assetto.jpg" alt="differenze assetto" width="670" height="161" /><br />
L&#8217;assetto sportivo nelle auto, crea un impatto visivo molto forte, tanto che guardando la stessa vettura con o senza assetto non sembra la stesso modello. Comunque estetica  a parte, un <strong>assetto sportivo</strong> <strong>cambia notevolmente la dinamica di un veicolo</strong>, andando a diminuire drasticamente il <strong>beccheggio</strong> (fenomeno che si verifica in frenata e accelerazione) e il <strong>rollio </strong>(fenomeno che si verifica in curva). <strong>L&#8217;auto</strong> così risulta molto più <strong>stabile </strong>e lo <strong>sterzo</strong> molto più <strong>preciso e sensibile</strong>. Tra le note<strong> positive</strong> di un assetto sportivo troviamo il beneficio di <strong>un consumo più omogeneo delle gomme</strong> che molto spesso con assetti originali soffrono i fenomeni di deriva deteriorandosi molto sul bordo esterno. Naturalmente in commercio ci sono molti tipi di assetti per tutti i gusti, da quelli molto rigidi a quelli super ribassati, quelli con ammortizzatori regolabili o a taratura fissa, a gas o idraulici. Di norma comunque ammortizzatori detti &#8220;sportivi&#8221; hanno sempre un carico superiore a quelli di serie dell&#8217;ordine minimo del 20/30% in più. Cosa da non sottovalutare poi sono le <strong>molle</strong>; quelle <strong>progessive</strong>(più si comprimono e più aumentano la loro rigidità) sono le <strong>migliori</strong> e più <strong>utilizzate</strong>. Uno dei grandi marchi che da molto tempo è sul mercato è senz&#8217;altro la<strong> eibach</strong><cite>.</cite> Cosa sconsigliata è abbinare ammortizzatori originali con molle ribassate in quanto costringono gli ammortizzatori a lavorare sempre contratti dalla corsa ridotta. <strong>Tre sostanzialmente le note negative di un assetto ribassato</strong>: <strong>l&#8217;altezza da terra ridotta</strong> può creare dei contatti accidentali ( es paraurti marciapiede in manovra );  <strong>diminuzione del comfort interno</strong> (assorbimento delle asperità e rumore degli interni ); <strong>guida più accurata sul bagnato</strong> essendo la vettura più<strong> rigida con la tendenza a scivolare</strong>.</p>
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		<title>Perchè invertire le gomme nell&#8217;auto?</title>
		<link>http://www.supermotori.com/invertire-gomme-auto/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 20:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Le gomme rappresentano la superficie di contatto tra l&#8217;auto e l&#8217;asfalto. Quindi il loro stato generale è molto importante per la vostra sicurezza e per quella degli altri.  Sostanzialmente l&#8217;utilità dell&#8217;inversione dei pneumatici evita il consumo squilibrato tra gomme anteriori e posteriori. Analizzando infatti la differenza si nota come le prime sopportano un triplice sforzo:  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-67" title="inversione gomme" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/07/inversione-gomme.jpg" alt="inversione gomme" width="402" height="234" /></p>
<p><strong>Le gomme rappresentano la superficie di contatto tra l&#8217;auto e l&#8217;asfalto</strong>. Quindi il loro stato generale è molto importante per la vostra sicurezza e per quella degli altri.  Sostanzialmente l&#8217;<strong>utilità dell&#8217;inversione dei pneumatici</strong> evita il consumo squilibrato tra gomme anteriori e posteriori. Analizzando infatti la differenza si nota come le prime sopportano un triplice sforzo:  <strong>il peso del motore, la trazione motrice, lo sterzo. </strong>Questi tre fattori determinano uno stress al battistrada soprattutto nelle zone confinanti con la spalla del pneumatico <strong>(effetto battistrada tondeggiante</strong>). Quindi è bene far riposare le gomme anteriori <strong>invertendole con le posteriori</strong> ad intervalli di circa <strong>10/15 mila km. </strong>Eventualmente ad ogni inversione potete aggiungere una equilibratura del pneumatico sul cerchio ma non è una regola fissa. <strong>Senza l&#8217;inversione delle gomme rischiate di trovarvi con delle gomme motrici completamente bollite e delle posteriori nuove</strong>. Naturalmente se avete una vettura a trazione posteriore il consumo potrebbe essere più omogeneo perché le funzioni di trazione, peso e sterzo sono meglio distribuite. Ormai sono molto diffuse <strong>gomme direzionali e asimmetriche</strong> quindi non potete incrociarle (<strong>le fareste girare al contrario</strong>) ma solo invertirle tra lo stesso lato. Controllate spesso la pressione delle gomme perché evita consumi anomali del battistrada&#8230;&#8230;bassa pressione (consumo sul bordo)  gomme troppo gonfie (consumo al centro).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scelta dei cerchi in lega</title>
		<link>http://www.supermotori.com/scelta-dei-cerchi-in-lega/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 19:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cerchio in lega rimane un punto fondamentale dell&#8217;estetica della vettura e naturalmente le dimensioni del cerchio influiscono pesantemente.Ad esempio se abbiamo dimensioni limitate di raggio (13-14-15) dobbiamo scegliere un cerchio abbastanza  pieno per dare la sensazione che sia più grande;viceversa se abbiamo dimensioni consistenti quindi dai 16 in su la scelta ricadrà semplicemente su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><img class="alignnone size-full wp-image-41" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/07/cerchi-in-lega.jpg" alt="cerchi in lega" width="606" height="158" /></p>
<p style="text-align: left;">Il cerchio in lega rimane un punto fondamentale dell&#8217;estetica della vettura e naturalmente le dimensioni del cerchio influiscono pesantemente.Ad esempio se abbiamo dimensioni limitate di raggio (13-14-15) dobbiamo scegliere un cerchio abbastanza  pieno per dare la sensazione che sia più grande;viceversa se abbiamo dimensioni consistenti quindi dai 16 in su la scelta ricadrà semplicemente su gusti personali.I cerchi in stile tedesco hanno spesso un bordo pronunciato e razze più corte quindi sono consigliati su raggi più grandi(16-17 o più), in questo stile rientrano anche quelli a canale rovesciato.Per quanto riguarda la nota tecnica vanno tenute in considerazione quattro dimensioni:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Interasse</strong></p>
</li>
<li><strong>Offset</strong></li>
<li><strong>Canale</strong></li>
<li><strong>Raggio<br />
</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>L&#8217;interasse</strong> sta ad indicare la distanza e il numero di bulloni della ruota. (es. 4&#215;98 Fiat)(es. 4&#215;108 Peugeot)</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L&#8217;offset</strong> detto anche  <strong>ET </strong>è espresso in millimetri e determina lo spazio tra la superficie di attacco al mozzo e l&#8217;asse del cerchio che si trova a metà del canale.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il canale</strong> rappresenta la larghezza del cerchio espressa in pollici (es. 6,5-7j-8 etc)</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il raggio</strong> indica l&#8217;altezza del cerchio in pollici (es. 13-14-15-16)</p>
<p style="text-align: left;">Normalmente queste dimensioni sono riportate in zone nascoste dei cerchi e hanno sigle tipo&#8230;6,5 x15 ET25.Un consiglio che vi do è di rispettare fedelmente l&#8217;interasse e non fidatevi di cose universali.Molti annunci, per chi volesse comprare cerchi usati o nuovi via web riportano che lo stesso cerchio va bene per  molti marchi di autovetture ma non vi fidate. Chiedete sempre  cerchi in lega con le  specifiche giuste per il vostro veicolo.Con l&#8217; ET potete giocare un po sul valore per allargare la carreggiata così evitate di comprare ed installare distanziali che sono anche fuorilegge.Il canale e il raggio sono le dimensioni più conosciute anche dai neofiti e determinano la larghezza e l&#8217;altezza del cerchio.</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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