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	<title>SuperMotori.com, tutto sul mondo dei motori &#187; Tuning</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Montare un iPad2 nella propria auto</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 11:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Tuning]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato appena presentato il nuovo modello di iPad che arrvia alla sua seconda versione, chiamato iPad2. Questo nuovo modello non differisce molto dal precedente ma si tratta pur sempre di un modello piu potente ed aggiornato. Un nuovo modo di utilizzare questo dispositivo è quello ideato dalla Sound Man, azienda americana che ha ideato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato appena presentato il nuovo modello di iPad che arrvia alla sua seconda versione, chiamato iPad2. Questo nuovo modello non differisce molto dal precedente ma si tratta pur sempre di un modello piu potente ed aggiornato. Un nuovo modo di utilizzare questo dispositivo è quello ideato dalla Sound Man, azienda americana che ha ideato la possibilità di collegare un iPad2 ad un impianto stereo. In questo modo potremo vedere video, film e quant&#8217;altro sulla nostra auto in uno schermo touch da 10 pollici con tutta la potenza di apple. Questo articolo spiega come <a href="http://www.uagna.com/apple/sostituire-autoradio-con-ipad-via-analogica-digitale-4787" target="_blank">collegare per via analogica o digitale un iPad all&#8217;autoradio</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-509" title="stereo 2 din apple" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2011/03/stereo-2-din-apple.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>E&#8217; davvero sensazionale il risultato che si può ottenere per qualità audio con i giusti componenti. Buon impianto stereo a tutti!</p>
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		<title>Come montare luci targa a led su un Opel Astra</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 00:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tuning]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa guida vedremo come sostituire le luci targa giallognole di serie della nostra Opel Astra, con delle bellissime luci bianche a LED. Per prima cosa apriamo il vano luci targa con un cacciavite piatto: Inseriamo la luce a led e gettiamo il vecchio bulbo w5w Speliamo i fili ed inseriamo la resistenza (deve essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa guida vedremo come<strong> sostituire le luci targa</strong> giallognole di serie della nostra Opel Astra, con delle bellissime luci bianche a <strong>LED</strong>.</p>
<p>Per prima cosa apriamo il vano luci targa con un cacciavite piatto:</p>
<p><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://img390.imageshack.us/my.php?image=apertura1bn8.jpg"><img src="http://img390.imageshack.us/img390/9274/apertura1bn8.th.jpg" alt="Immagine" /></a> <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://img232.imageshack.us/my.php?image=apertura2zp3.jpg"><img src="http://img232.imageshack.us/img232/784/apertura2zp3.th.jpg" alt="Immagine" /></a></p>
<p>Inseriamo la <strong>luce a led</strong> e gettiamo il vecchio bulbo w5w</p>
<p><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://img390.imageshack.us/my.php?image=insledvg9.jpg"><img src="http://img390.imageshack.us/img390/9195/insledvg9.th.jpg" alt="Immagine" /></a></p>
<p>Speliamo i fili ed inseriamo la resistenza (deve essere da 4w 56ohm). Se non dovesse funzionare è sufficente girarla.</p>
<p><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://img232.imageshack.us/my.php?image=res1wy0.jpg"><img src="http://img232.imageshack.us/img232/3220/res1wy0.th.jpg" alt="Immagine" /></a> <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://img501.imageshack.us/my.php?image=res2pv2.jpg"><img src="http://img501.imageshack.us/img501/363/res2pv2.th.jpg" alt="Immagine" /></a></p>
<p>Mettiamo del nastro adesivo attorno ai fili</p>
<p><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://img232.imageshack.us/my.php?image=scoresls6.jpg"><img src="http://img232.imageshack.us/img232/9338/scoresls6.th.jpg" alt="Immagine" /></a></p>
<p>Rimontiamo il tutto e godiamoci il perfetto funzionamento delle luci a led sopra la targa della nostra Opel Astra.</p>
<p>Infine vi lascio con due foto con il led acceso:</p>
<p><a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://img501.imageshack.us/my.php?image=ledaccesoti7.jpg"><img src="http://img501.imageshack.us/img501/1007/ledaccesoti7.th.jpg" alt="Immagine" /></a> <a onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://img501.imageshack.us/my.php?image=visdasottopf7.jpg"><img src="http://img501.imageshack.us/img501/9122/visdasottopf7.th.jpg" alt="Immagine" /></a></p>
<p>Grazie a <a rel="nofollow" href="http://www.astraclubitalia.it/Forum/viewtopic.php?t=24724=led" target="_blank">Soldato Italiano</a>.</p>
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		<title>Aprilia RS 125</title>
		<link>http://www.supermotori.com/aprilia-rs-125/</link>
		<comments>http://www.supermotori.com/aprilia-rs-125/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tuning]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino ai primi anni &#8217;90 erano diffusissime le moto 125 a due tempi, poi nell&#8217;arco di qualche anno sono diventate sempre più rare. Le normative antinquinamento, il divieto per i sedicenni di guidare moto oltre gli 11kw e altre circostanze hanno ridotto moltissimo le vendite ed allontanato le case costruttrici. Alcune, come Aprilia e Cagiva, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: 400;text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/rs125-300x225.jpg" alt="rs125" width="300" height="225" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Fino ai primi anni &#8217;90 erano diffusissime le <strong>moto 125 a due tempi</strong>, poi nell&#8217;arco di qualche anno sono diventate sempre più rare. Le normative antinquinamento, il divieto per i sedicenni di guidare moto oltre gli 11kw e altre circostanze hanno ridotto moltissimo le vendite ed allontanato le case costruttrici. Alcune, come Aprilia e Cagiva, sono invece rimaste sul campo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">La casa di Noale non ha mai smesso di credere nella <strong>RS 125</strong>, rinnovandola nel corso degli anni. Il nuovo modello risale al 2006 ed è poi stato aggiornato annualmente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Si tratta di una moto profondamente legata al mondo delle corse, infatti Aprilia corre da una ventina d&#8217;anni nel <strong>motomondiale</strong> e questa moto è la protagonista di un campionato che serve a scoprire nuovi talenti. Nella progettazione della RS 125 si è certamente pensato all&#8217;uso stradale che ne viene fatto, ma da il meglio di se una volta portata in circuito.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">In effetti si tratta di una <strong>supersportiva</strong> “seria” e diversa dalle stradali 125 giapponesi dalle caratteristiche estetiche e di guida insoddisfacenti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><strong>Tutta nuova</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">La nuova versione ha mantenuto telaio, forcellone e poco altro della vecchia versione, mentre il motore è stato aggiornato alle normative antinquinamento €3 ed ha adottato il carburatore Dell&#8217;Orto a controllo elettronico. Tutta nuova è l&#8217;estetica, che ha abbandonato le linee tonde della precedente versione in favore di una moto snella, compatta e con una carenatura attillata. E&#8217; evidente l&#8217;analogia con il design della RSV1000 e l&#8217;aggiornamento alle soluzioni tecniche e stilistiche più moderne. Non mancano particolari come le <strong>frecce a LED</strong>, il doppio faro anteriore o la coda snella e compatta. Ne risulta una moto bellissima.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Motore e ciclistica</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Il monocilindrico 125cc a 2 tempi è limitato entro gli 11kw di potenza massima per consentirne la guida ai sedicenni, ma è possibile riportarla in versione “full power” per l&#8217;uso in circuito. Trasformazione che richiede qualche intervento e la sostituzione di alcuni componenti, ma che permette di apprezzare appieno le splendide qualità motoristiche e ciclistiche della RS.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">La versione originale è dotata di contralbero antivibrazioni e carburatore a controllo elettronico (minori emissioni e consumi) mentre su quella ripotenziata a 30cv troveremo la valvola allo scarico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><strong>Il telaio ed il forcellone</strong> a bracci assimmetrici sono <strong>in alluminio lucidato</strong>. Le sospensioni anteriori a steli rovesciati da 40 mm di diametro con piedini forgiati e il monoammortizzatore posteriore agganciato a leveraggi progressivi sono abbinati a ruote anch&#8217;esse di prim&#8217;ordine: gomme Dunlop GPR 70 SP, 110/70 R17 54H all&#8217;anteriore e 150/60 R17 66H al posteriore montate su cerchi in lega di alluminio con design uguale a quelli dell&#8217;Aprilia RSV4 1000. L&#8217;impianto frenante vanta un disco da 320mm e pinza a 4 pistoncini all&#8217;anteriore mentre sono 220mm e 2 pistoncini al posteriore. I tubi sono in treccia metallica, una soluzione di derivazione aeronautica che annulla le perdite per pompaggio quando si insiste sulla frenata. La moto pesa soltanto 126 kg a vuoto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Una volta in sella si può ammirare la piastra di sterzo forgiata e i coperchi forcella anodizzati. Il quadro strumenti è analogico/digitale con contagiri a lancetta e velocità indicata da un numero sul display, una soluzione molto bella. E&#8217; presente il cronometro per registrare i tempi sul giro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Trattandosi di una sportiva stradale la posizione di guida è caricata in avanti e ci fa distendere sul serbatoio con il peso del corpo che verte sulle manopole. Ma vista la scomodità tipica delle supersportive di ogni cilindrata, questa 125 è invece da considerarsi ben abitabile, anche per chi è alto. Si rivela accogliente ed ergonomica, quindi adatta all&#8217;uso quotidiano che ne fa un ragazzo di sedici anni. L&#8217;avviamento elettrico fa partire il motore e possiamo sentire il bellissimo suono del due tempi, aggressivo e brillante.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">Alla guida l&#8217;RS è <strong>agilissima e veloce nei cambi di direzione</strong> ma si rivela allo stesso tempo <strong>stabile ed equilibrata</strong>. Il motore è vuoto ai bassi, ma prende sostanza con il salire di giri e può essere ben sfruttato grazie al cambio a sei marce. La fase di <strong>frenata </strong>è<strong> potente e stabile</strong>, ma proprio per via della sua efficacia, il comando si rivela reattivo e improvviso, quindi occorre un po&#8217; di pratica e prudenza nell&#8217;uso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><strong>Tirando le somme</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">L&#8217;Aprilia RS è una 125 dal design ineguagliabile, bellissima, trasmette passione ed ha un <strong>equilibrio estetico</strong> ed una bellezza di tutte le sue parti notevole. Non è da meno il sound di scarico. L&#8217;impegno, l&#8217;esperienza e la passione di Aprilia nel realizzare moto si uniscono a soluzioni tecniche validissime ed a buoni materiali utilizzati. E&#8217; una moto di cilindrata e prestazioni ridotte, ideale per iniziare con le vere moto, ma vi assicuriamo che si rifà molto alle supersportive di cilindrata superiore. Purtroppo il <strong>prezzo di 5.500 €</strong> è alto ma va confrontato alla concorrenza e viene giustificato dai contenuti, dal design e dalle qualità di guida. Nel complesso non c&#8217;è una moto 125, ad eccezione forse della Cagiva Mito, che riesca anche solo ad avvicinarsi alla RS. L&#8217;unica vera nota negativa rimane il costo.</p>
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		<title>Il filtro a pannello after market</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 04:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco T.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli utili]]></category>
		<category><![CDATA[Tuning]]></category>

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		<description><![CDATA[Su qualsiasi automobile, sia essa alimentata a benzina, diesel, GPL o altro è presente un filtro dell&#8217;aria che di serie è sempre del tipo a pannello. Spesso si sente parlare della sostituzione del filtro originale con uno after market. Esistono filtri a pannello, a cono e ad aspirazione diretta. In questo articolo parleremo del filtro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">Su qualsiasi automobile, sia essa alimentata a benzina, diesel, GPL o altro è presente un filtro dell&#8217;aria che di serie è sempre del tipo a pannello.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal"></p>
<div id="attachment_315" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-315" href="http://www.supermotori.com/il-filtro-a-pannello-after-market/filtro-orig/"><img class="size-medium wp-image-315" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/filtro-orig-300x240.jpg" alt="filtro originale" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">filtro originale</p></div>
<p><span style="font-weight: normal">Spesso si sente parlare della sostituzione del filtro originale con uno after market. Esistono filtri a pannello, a cono e ad aspirazione diretta. In questo articolo parleremo del filtro a pannello, in quanto è il tipo che più si addice al normale <strong>utilizzo quotidiano della vettura</strong></span><span style="font-weight: normal">.</span></p>
<p></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal">Quello originale ha una guaina sigillante sul contorno di un lato e poi c&#8217;è un cartone poroso a fisarmonica attraverso cui passa l&#8217;aria. Questo cartone svolge l&#8217;azione filtrante. L&#8217;oggetto è in un unico pezzo e può durare fino a 60.000 km prima di gettarlo in favore di uno nuovo. Si pulisce periodicamente smontandolo e soffiandolo con il compressore o anche con l&#8217;aspirapolvere. Con il tempo le porosità del cartone si ostruiscono con lo sporco e le periodiche pulizie non lo riportano all&#8217;efficienza originale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: normal">Il filtro a pannello after market esiste sul mercato per i più svariati modelli di automobili e ce ne sono varie marche, spesso simili per prezzo e qualità. Al contrario di quello originale non c&#8217;è un grammo di cartone e non lavora “a secco”. La guaina sigillante che contorna un lato rimane uguale, ma all&#8217;interno c&#8217;è una rete metallica che imprigiona del cotone imbevuto d&#8217;olio. Rispetto al tipo montato di serie questo lascia passare un po&#8217; più aria e con più facilità, ma la filtra altrettanto bene, se non meglio.</p>
<div id="attachment_316" class="wp-caption alignleft" style="width: 307px"><a rel="attachment wp-att-316" href="http://www.supermotori.com/il-filtro-a-pannello-after-market/filtro-cotton/"><img class="size-medium wp-image-316" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/11/filtro-cotton-297x300.jpg" alt="filtro a pannello in cotone" width="297" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">filtro a pannello in cotone</p></div>
<p></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>I pregi</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><strong>Il filtro a pannello after market in cotone</strong> migliora la fluidità a salire di giri del motore e questo viene piacevolmente percepito da chi guida. Invece è irrisorio l&#8217;aumento di coppia e potenza. <strong>I consumi</strong> restano uguali oppure diminuiscono in misura minima se il filtro viene pulito regolarmente ogni 15.000 km (più spesso se percorrete strade polverose). Questa unità si acquista una sola volta ad un <strong>prezzo</strong> medio di 60 € accompagnato da un kit di pulizia + olio (18€)  che vi basterà per vari utilizzi. Ogni volta che lo pulirete tornerà come nuovo (anche a livello di consumi e prestazioni) e quando cambierete macchina potrete rivenderlo come usato. La pulizia è facile: si smonta, si lava con acqua e detergente compreso nel kit, si imbeve d&#8217;olio, si lascia scolare l&#8217;eventuale olio in eccesso, si pulisce dal bordo la colatura d&#8217;olio e si rimonta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><strong>I difetti</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><strong> </strong><span style="font-weight: normal">In rari casi il filtro è un po&#8217; difficile da raggiungere, quindi da smontare, ma è un ostacolo che con un po&#8217; di buona volontà si supera agevolmente.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Note</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal">E&#8217; adatto e migliorativo su qualunque motore, diesel, benzina, ecc&#8230; La lieve quantità d&#8217;aria in più che passa viene rilevata dalla centralina elettronica, la quale adatta la carburazione al cambiamento. Non viene montato di serie sulle autovetture solo perché costa di più, non permette alle case automobilistiche di guadagnare sul pezzo di ricambio e accorcia (di soli 5.000km) l&#8217;intervallo di manutenzione.</p>
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		<title>Momo Strike Black</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 01:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Tuning]]></category>
		<category><![CDATA[opel]]></category>

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		<description><![CDATA[I Momo Strike sono degli originalissimi cerchi in lega prodotti dalla italianissima Momo in tre differenti colorazioni: Black, Chrome e Silver. La forma semplice ma allo stesso tempo elegante delle cinque razze, creano un vero e proprio effetto fluttuante del cerchio in lega, che è possibile notare maggiormente nella versione Black grazie al suo profilo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-44 aligncenter" title="momo strike black" src="http://www.supermotori.com/wp-content/uploads/2009/07/momo-strike-black.jpg" alt="momo strike black" width="600" height="281" /></p>
<p>I <strong>Momo Strike</strong> sono degli originalissimi <a href="http://www.supermotori.com/scelta-dei-cerchi-in-lega/">cerchi in lega</a> prodotti dalla italianissima Momo in tre differenti colorazioni: <strong>Black, Chrome e Silver</strong>. La forma semplice ma allo stesso tempo elegante delle <strong>cinque razze</strong>, creano un vero e proprio effetto fluttuante del <strong>cerchio in lega</strong>, che è possibile notare maggiormente nella <strong>versione Black </strong>grazie al suo profilo luminosissimo. Vengono prodotti nelle versioni da 15, 16, 17, 18 e 19 pollici, compatibili con la quasi totalità delle autovetture in commercio, avete la possibilità di controllare la compatibilità per la vostra auto direttamente <a href="http://www.momo.it/products.php?id_cat=1&amp;id_subcat=1&amp;id_sub_racing=&amp;id_product=5&amp;l=it" target="_blank">sul sito ufficiale della Momo</a>. Nella fotografia potete osservare il risultato del test da noi effettuato montando i <strong>Momo Strike Black </strong>da 17 pollici con canale da 8 su un Opel Astra GTC. L&#8217;effetto estetico è impressionante se consideriamo che sono montati su un pneumatico da 215 (e non sul classico 225 per i cerchi da 17) e possiamo notare subito come questo tipo di cerchio si adatti perfettamente sia ad una carrozzeria chiara che ad una scura donando una maggiore aggressività e sportività all&#8217; autovettura.</p>
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