La Lexus, marchio di lusso della Toyota, presenterà al prossimo salone di Tokio la sua vettura supersportiva. Una supercar che verrà assemblata interamente a mano ed in serie limitata di 500 esemplari.
Il progetto è nato 9 anni fa con la costituzione di un team di lavoro guidato dall’ing. Haruhiko Tanahashi e con il design curato da Leonardo Fioravanti, la produzione invece inizierà a fine 2010 al ritmo di 20 vetture assemblate al mese.
La Lexus LFA è una vettura a trazione posteriore lunga 4,505 mm, con un passo di 2.605 mm. Il motore V10 anteriore centrale di 4.8 litri è frutto di un’accurata progettazione e dell’esperienza di Toyota in Formula 1. E’ capace di 560cv a 8700 giri/min, la coppia max di 480Nm a 6800 giri/min è disponibile per il 90% dai 3700 fino al notevole regime di 9000 giri/min.
Le bancate sono inclinate di 72°, è stato usato il titanio per le valvole e le bielle, pistoni in alluminio forgiato, una valvola a farfalla per ogni cilindro, lubrificazione a carter secco e scarico in titanio con i collettori tutti di identica lunghezza. I coperchi della distribuzione sono in magnesio.
Il risultato è un propulsore leggero e compattissimo, con una velocità a salire di giri impressionante. Con un colpo d’acceleratore bastano 6 decimi di secondo per salire dal minimo a 9.000 giri/min, inoltre si noti nel video il suono del motore durante le scalate e accelerazioni.
Il cambio è sequenziale a 6 rapporti montato al retrotreno in blocco con il differenziale Torsen. La scelta serve per avere il 52% del peso della vettura al posteriore.
La Lexus LFA accelera da 0-100 km /h in 3,7 secondi e raggiunge i 325 km/h.
La scocca ha solo le strutture periferiche in alluminio, il resto è in carbonio. Le sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante sovrapposto e posteriori Multilink sono anch’esse in lega di alluminio e dal funzionamento interamente meccanico, senza congegni a controllo elettronico. Questo delega le caratteristiche di guida interamente alla qualità della ciclistica ed alla messa a punto.
I freni Brembo sono carboceramici. I pneumatici Bridgestone, anteriori 265/35 ZR20 e posteriori 305/30 ZR20 sono montati su cerchi BBS da 20” in alluminio forgiato. Lo sterzo è ad assistenza elettromeccanica, un’innovazione su una supercar.
Il carbonio
La fibra di carbonio garantisce leggerezza e rigidità . Nella supercar Lexus è usato diffusamente: nel 65% della scocca, all’interno delle portiere ed è lucidato per i gusci dei sedili, i pannelli delle portiere e la plancia. La palpebra sotto il parabrezza è in carbonio lucidato opaco per evitare riflessi.
Esteticamente ritroviamo un family feeling Lexus. Ben riuscito il design frontale e laterale, mentre non convince il posteriore con i tre scarichi e le grosse griglie nere sotto i fari. Le grandi prese d’aria sono immancabili su un’auto del genere ma non sembrano all’altezza del design che ci si aspetterebbe da una Lexus. Probabilmente il modello definitivo avrà un design più armonioso e certi particolari meno marcati.
La maniglia (a pressione) è nascosta sul bordo che corre sulla fiancata fino alla presa d’aria laterale superiore.
L’abitacolo presenta carbonio, titanio e pelle rossa con sedili avvolgenti. Al centro il tunnel con i comandi elettronici e il monitor del sistema multimediale. L’impianto audio è Mark Levinson a 12 altoparlanti. La strumentazione è molto ben realizzata e bellissima. Si tratta di uno schermo a colori con un cerchio centrale (info principali) e semicerchi laterali con informazioni quali temperatura acqua, rilevamento tempi sul giro e quant’altro.
Le innovazioni tecniche presenti sulla LFA oltre a valorizzarla verranno riprese su altri modelli del gruppo Lexus. Intanto questa vettura tenterà di fare concorrenza a marchi come Ferrari e Lamborghini. Il prezzo sarà di 375,000 €, in parte giustificato dai contenuti, dalla garanzia di affidabilità e dall’esclusività , ma non vi sembrano troppi?


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