La Peugeot RCZ non è ancora arrivata normalmente sul mercato Italiano, infatti ne sono stati venduti da noi solo tre esemplari della limited edition. Da subito, per via della sua bellezza e delle sue qualità ha fatto parlare abbastanza di se. Peugeot lancia una serie speciale limitata a 100 esemplari e destinata al solo mercato italiano. Si chiama Black Yearling, un nome che viene dal gergo dei cavalli da corsa.
La RCZ è una roadster a due posti secchi analoga all’Audi TT a cui mira di fare concorrenza, ma ha un design molto caratterizzato in stile Peugeot. L’estetica è nata da un prototipo presentato in passato e descritto come un riuscito azzardo stilistico. Ora nella versione di serie sono stati portati solo dei minimi cambiamenti. L’aerodinamica è ottimizzata per garantire un buon coefficiente e deportanza aerodinamici.
L’edizione speciale Black Yearling si distingue dalle altre per il colore Perla Nera, i cerchi da 18″ Original Dark Grey, la griglia anteriore con finitura nero brillante, i paraurti in tinta carrozzeria e le pinze freno verniciate in nero brillante. All’interno si trova la console centrale di colore nero madreperla brillante, la pedaliera (con poggiapiede e battitacco) in alluminio, i sedili sportivi e la plancia rivestita con l’altrettanto scuro rivestimento Technotep “Grana Nabuck”. Anche il quadro strumenti è specifico, in fibra di carbonio e metallo, con schermo maggiorato. Insomma è tutto nero, fuori e dentro.
Si può scegliere tra il 1.6 THP ed il diesel 2.0 HDI. Il benzina è il già noto propulsore ad iniezione diretta con turbo twin-scroll capace di 156 cv e di una coppia di 240 Nm già al bassissimo regime di 1450 giri/min. Questo risultato è dovuto alla turbina che prende la spinta dai cilindri due a due invece che da tutti e 4 insieme ed alla doppia fasatura variabile a gestione elettronica. E’ garantita anche una buona prontezza di risposta sin dai bassi regimi. Se scelta con cambio manuale consumerà 6,9 l/100 km. Invece la 2.0 HDI è un moderno e sofisticato turbodiesel. Ha una camera di combustione di nuova generazione di tipo ECCS (Extreme Conventional Combustion System), un turbocompressore a geometria variabile a bassa inerzia, una pompa ad alta pressione che permette di raggiungere 2.000 bar e iniettori a solenoide a otto fori. Entrambi i propulsori permettono di godere appieno delle proprietà di guida della RCZ, ma la versione a gasolio riduce i consumi a soli 5,4 l/100 km, mentre la THP ha sicuramente un comportamento più sportivo nell’erogazione della potenza, raggiungendo regimi di giri più alti.
La base meccanica di questa vettura è la Peugeot 308, ma ovviamente rivista per avere le migliori prestazioni alla guida. L’avantreno è un pseudo Mac Pherson, il retrotreno è a traversa deformabile. L’assetto e il baricentro della RCZ sono ribassati, rispettivamente, di 20 e 40 mm rispetto alla 308 berlina. la RCZ è più larga (+ 30 mm) grazie a carreggiate anteriori e posteriori allargate (+ 54 e + 72 mm). L’insieme ruote-sospensioni, al pari degli ammortizzatori, sono stati adattati di conseguenza come pure la gommatura che presenta tagli da 18’’ o 19’’.
Le prime consegne sono previste per la primavera del 2010 per la 1.6 THP 156 CV a 32.000 € o la 2.0 HDi 163 CV a 35.000 €. Per il momento i prezzi non si differenziano molto da quelli della rivale Audi TT, ma bisognerà vedere in futuro, quando la RCZ non sarà più venduta in edizioni speciali.

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